Vibra l'aria,
come l'incanto
di Morgana.
La fata
danza,
sulle corde tese,
di una musica arcana,
Vedo la neve
sul mare,
L'acqua,
si leva
sulla via deserta.
E il vento
mi conduce
verso terre lontane.
Cupa bruma
che annebbia
lo sguardo.
al intenso sole estivo.
L'anima tenta
tra catene di fumo
a strappare
il cuore
dalla sua
lenta agonia.
Quando,
ogni nuova,
cosa buona.
Pare
non riuscire
a tingere
dell'iride
le nebbie.
E la rabbia
difende
la foschia
incapace,
di combatterla ancora.
Vorrei solo
riuscire a piangere
a far venire la pioggia,
per rivedere,
finalmente, il sole.
Il canto del mare
e la nivea musa,
si sveglia.
Come l'alba,
un auguri
di fortuna,
a chi parla
di Speranza.
Il sogno
si scontra
con la
nuova realtà.
E' l'inizio
di una nuova storia.