che tu potessi sentirmi,
o almeno leggermi,
gentile paladino.
Sol,
per poterti dire:
"Sono qui".
Non sono un sogno,
sono viva,
come spero,
fin da bambina,
che lo sia pure tu.
Numerose labbra
ho baciato
nella continua,
tua ricerca.
E mai mi ha sfiorata,
il pensiero che sia vano
sperar di rivederti.
Là...
sulla Luna,
mi parlasti di Venere.
Ma se supplico la dea,
il tuo sorriso
ancor non vuol tornare.
Nella mente
il ricordo è vago,
ma ancor
più forte è la mia caccia.
Tu attendimi,
mio caro,
candido paladino.
La guerriera,
è tornata.
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