alla mia poesia
ma non di me.
Mi chiedi:
cosa hai scritto
di nuovo?
Come faccio
a scrivere,
così,
senza riflettere,
quando ci sei tu,
nella mia mente:
fulgida stella
amante delle mie arti.
Conosco la sofferenza,
e i tuoi perché.
Più di altri,
ti posso capire.
Ma ora,
sto ascoltando
il mio cuore.
Quando
ti tempesto
di pensieri,
parole.
Provando di nuovo
a mostrarti d’amare.
Temo,
che dopo,
questa dichiarazione,
ti perderò.
Lo sento,
che non mi vuoi,
più di un’amica.
Ma è stato
bello,
sul serio,
sentirsi avvampare
il viso
di un tiepido,
piacere,
leggendo le tue parole.
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